giovedì 12 marzo 2020

PSICOLOGIA

La psicologia delle folle
Si tratta di opere che hanno in qualche modo aperto la strada ai lavori più scientifici di psicologia sociale che si sarebbero sviluppati successivamente.
L'analisi di Le Bon ci insegna una folla influenzabile e acritica. Avviene una sorta di contagio e l'individuo agisce come se fosse sotto l'effetto di una suggestione.
Le Bon sottolinea che l'individuo, nella folla, si comporta in modo istintivo, facendo prevalere la sua parte irrazionale e quella razionale. C'è bisogno di un capo che conduca la folla, per orientare queste tendenze istintive ed è necessario comprendere il comportamento del singolo. Si tratta dunque di cogliere i meccanismi inconsci che stanno alla base del comportamento individuale all'interno di una folla più ampia. La personalità del singolo si annulla lasciando spazio alla personalità della massa, che diventa omogenea per tutti i componenti. L'uomo acquista un senso di potenza perché non è più solo, in quanto la folla garantisce l'anonimato. Gli individui nella massa si identificano con gli altri individui rinunciando alla propria autonomia e proiettando le qualità ideali sul capo.
Viene fatta una distinzione tra due termini apparentemente simili
La massa è una vasta collettività nella quale è possibile riscontrare una certa omogeneità di mentalità e comportamento. La folla è invece un ampio agglomerato di persone fisicamente presenti in uno stesso luogo.

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