Scrittura, oralità e memoria
La diffusione della scrittura ha inciso fortemente sul modo di pensare degli esseri umani.
Prima della scrittura le tecniche di conservazione della memoria erano ben diverse.
Dove non ci sono testi scritti ci si può solo affidare alla parola.
Un effetto di trasmissione della memoria è la tendenza a produrre effetti omeostatici, infatti tende a eliminare tutto ciò che ha interesse per il presente.
Il termine “omeostatico” indica un processo attraverso cui un sistema tende a mantenersi in equilibrio attraverso dei meccanismi di autoregolazione. Esso è stato coniato per indicare processi biologici.
La scrittura consente di sviluppare un pensiero più ampio di quello legato all'oralità, in quanto permette di entrare più rapidamente in contatto con molteplici punti di vista, di confrontarli in maniera sistematica e di elaborare nuove proposizioni a partire da quelle esistenti. Essa ci rende capaci di elaborare un linguaggio meno compreso entro i limiti del nostro piccolo mondo linguistico, il quale è adattato a cogliere le sfumature della vita quotidiana.
sabato 4 aprile 2020
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