venerdì 3 aprile 2020

PEDAGOGIA

Riforma protestante e alfabetizzazioneLa teologia luterana si affidava principalmente a una concezione dell'uomo apparentemente pessimista.
Affermava infatti che il peccato originale avesse radicalmente corrotto l'essere umano, il quale era stato salvato da Dio.
I protestanti sottolinearono la responsabilità dei singoli nel percorso di salvezza, che poteva  crescere se l'individuo conosceva la Parola di Dio depositata nella Bibbia e praticava la vita virtuosa. Lutero tradusse la Bibbia in tedesco per farla conoscere a tutti. Ebbe in questo modo inizio l'unificazione linguistica.
Sotto il profilo dell'alfabetizzazione, la Riforma protestante produsse importanti conseguenze. Lutero stesso sollecitò iniziative pubbliche per l'apertura di scuole e si rivolse direttamente ai padri di famiglia con una predica sul loro dovere di istruire i figli.
Il fenomeno "semi-alfabetismo" voleva intendere il fatto che le persone erano i grado di comprendere un testo scritto, pur non essendo capaci di scrivere. Sotto il profilo più strettamente educativo è da notare che i riformati, soprattutto i calvinisti, impartivano un'educazione rigida ai bambini, che vedevano come creature istintivamente volte al peccato.
Le punizioni, anche di tipo fisiche, erano considerate migliori. La severità e la durezza improntavano l'educazione non diversamente da quanto accadeva tra i cattolici, l'educazione di buoni cristiani.


 

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