La socializzazione
I meccanismi di socializzazione sono alla base del processo di socializzazione .
Sebbene uniti tra loro in un intreccio inscindibile, possiamo distinguere due principali tipologie di meccanismi :
- i meccanismi biologici = rientrano in questa categoria le predisposizioni innate ad apprendere, l'intelligenza, il linguaggio. Per esempio, le fasi di apprendimento del patrimonio genetico sembrano determinate da un meccanismo biologico di socializzazione uguale per tutti.
- i meccanismi culturali = rientra in questa categoria tutto ciò che viene appreso attraverso l'interazione sociale e il rapporto con gli altri. Per esempio, le ricompense e le punizioni dei genitori, l'imitazione e l'identificazione del bambino.
I processi di socializzazione portano l'individuo alla formazione di una identità sociale, che è strettamente collegata alla formazione e alla strutturazione di una identità personale.
Mead fu uno psicologo e sociologo statunitense e basò i suoi studi e le sue ricerche principalmente sul bambino e sui giochi.
Afferma infatti dell'esistenza di tre diverse fasi.
La prima, "l'altro generalizzato" tratta l'imitazione del bambino nei confronti dei suoi cari.
Nella seconda fase invece "altri significativi" studia il cosiddetto gioco libero, ovvero quello senza regole.
La terza e ultima fase infine, "gioco organizzato" studia e osserva le regole appartenenti ai vari giochi e spiega che sono utili in quanto il bambino impara a riconoscere i va
venerdì 15 maggio 2020
ANTROPOLOGIA
La discendenza
La discendenza è un criterio assoluto per stabilire la consanguineità.
Per determinarla gli antropologi hanno escogitato 2 modi : la discendenza patrilineare e quella matrilineare.
La discendenza patrilineare è la discendenza stabilita attraverso gli individui di sesso maschile.
La discendenza matrilineare è la discendenza stabilita attraverso gli individui di sesso femminile.
Le società bilaterali consistono in una cerchia piuttosto ristretta di individui. In questo caso l'individuo ha gli stessi rapporti con la famiglia del padre quanto con quella della madre, e i parenti lontani vengono quasi dimenticati.
La parentela è un rapporto socialmente riconosciuto fra individui legati da consanguineità reale o fittizia.
Morgan aveva individuato due diversi tipi di terminologie : da un lato quei sistemi in cui ogni rapporto era indicato da un termine specifico (sistemi descrittivi) e dall'altro quei sistemi in cui i consanguinei sono ripartiti in classi di individui indicate da uno stesso termine (sistemi classificatori).
Presso i Trobiand, dove vige la discendenza matrilineare, i figli di una donna sono considerati reincarnazioni dei defunti della discendenza materna e che al marito non viene riconosciuto alcun attribuito, da cui il termine "tama". Oggi questo termine ha un significato profondo sotto vari valori, quali credenze e culture.
La discendenza è un criterio assoluto per stabilire la consanguineità.
Per determinarla gli antropologi hanno escogitato 2 modi : la discendenza patrilineare e quella matrilineare.
La discendenza patrilineare è la discendenza stabilita attraverso gli individui di sesso maschile.
La discendenza matrilineare è la discendenza stabilita attraverso gli individui di sesso femminile.
Le società bilaterali consistono in una cerchia piuttosto ristretta di individui. In questo caso l'individuo ha gli stessi rapporti con la famiglia del padre quanto con quella della madre, e i parenti lontani vengono quasi dimenticati.
La parentela è un rapporto socialmente riconosciuto fra individui legati da consanguineità reale o fittizia.
Morgan aveva individuato due diversi tipi di terminologie : da un lato quei sistemi in cui ogni rapporto era indicato da un termine specifico (sistemi descrittivi) e dall'altro quei sistemi in cui i consanguinei sono ripartiti in classi di individui indicate da uno stesso termine (sistemi classificatori).
Presso i Trobiand, dove vige la discendenza matrilineare, i figli di una donna sono considerati reincarnazioni dei defunti della discendenza materna e che al marito non viene riconosciuto alcun attribuito, da cui il termine "tama". Oggi questo termine ha un significato profondo sotto vari valori, quali credenze e culture.
PSICOLOGIA
L'influenza sociale, la "banalità del male" e il comportamento malvagio
Asch, psicologo statunitense del 1900 compì esperimenti riguardanti la tendenza al conformismo, cioè la tendenza dell'essere umano a uniformarsi alle opinioni di un gruppo.
Il suo intento era quello di studiare quanto l'influenza sociale incidesse sul conformismo e capire se i fenomeni come il conformismo e il consenso sociale fossero dettati da fattori razionali, ovv
ero da ciò che rende veritiero qualcosa.
I fattori che Asch ha individuato, che incidono sul grado di conformità di un gruppo, sono :
- la dimensione del gruppo (la conformità massima si ottiene quando il gruppo è composto da tre persone.)
- l'interazione futura (se l'individuo vede nel futuro anche i m
embri del gruppo stesso, si adegua.)
- l'ambiguità dello stimolo (aumenta la tendenza a conformarsi)
- l'attrazione verso il gruppo (se l'individuo trova piacere e vuole essere parte del gruppo, tende a uniformarsi maggiormente)
La tendenza a uniformarsi alle idee di gruppo è legata all'autostima e all'autoefficacia. Esse riguardano i giudizi di capacità personali e sono usati come sinonimi. Vi è quindi la tendenza a fattori/bisogni psicologici quali l'approvazione e la sicurezza.
L'esperimento di Milgram riguardante l'"obbedienza all'autorità" individua alcuni meccanismi di adattamento per affrontare il conflitto tra l'obbedienza e la ribellione. Questo esperimento viene presentato infatti come uno studio sugli effetti della punizione sull'apprendimento. Vengono mostrati aspetti tecnici ovvero il meccanismo di adattamento psichico centrale (i soggetti delegano agli altri la responsabilità delle loro azioni), le qualità impersonali (indipendenti dalle intenzioni umane) e la distanza dalla vittima ( favorisce il proseguimento dell'esperimento) e l'avvicinamento all'autorità.
Asch, psicologo statunitense del 1900 compì esperimenti riguardanti la tendenza al conformismo, cioè la tendenza dell'essere umano a uniformarsi alle opinioni di un gruppo. Il suo intento era quello di studiare quanto l'influenza sociale incidesse sul conformismo e capire se i fenomeni come il conformismo e il consenso sociale fossero dettati da fattori razionali, ovv
ero da ciò che rende veritiero qualcosa.
I fattori che Asch ha individuato, che incidono sul grado di conformità di un gruppo, sono :
- la dimensione del gruppo (la conformità massima si ottiene quando il gruppo è composto da tre persone.)
- l'interazione futura (se l'individuo vede nel futuro anche i m
embri del gruppo stesso, si adegua.)
- l'ambiguità dello stimolo (aumenta la tendenza a conformarsi)
- l'attrazione verso il gruppo (se l'individuo trova piacere e vuole essere parte del gruppo, tende a uniformarsi maggiormente)
La tendenza a uniformarsi alle idee di gruppo è legata all'autostima e all'autoefficacia. Esse riguardano i giudizi di capacità personali e sono usati come sinonimi. Vi è quindi la tendenza a fattori/bisogni psicologici quali l'approvazione e la sicurezza.
L'esperimento di Milgram riguardante l'"obbedienza all'autorità" individua alcuni meccanismi di adattamento per affrontare il conflitto tra l'obbedienza e la ribellione. Questo esperimento viene presentato infatti come uno studio sugli effetti della punizione sull'apprendimento. Vengono mostrati aspetti tecnici ovvero il meccanismo di adattamento psichico centrale (i soggetti delegano agli altri la responsabilità delle loro azioni), le qualità impersonali (indipendenti dalle intenzioni umane) e la distanza dalla vittima ( favorisce il proseguimento dell'esperimento) e l'avvicinamento all'autorità.
sabato 4 aprile 2020
ANTROPOLOGIA
Scrittura, oralità e memoria
La diffusione della scrittura ha inciso fortemente sul modo di pensare degli esseri umani.
Prima della scrittura le tecniche di conservazione della memoria erano ben diverse.
Dove non ci sono testi scritti ci si può solo affidare alla parola.
Un effetto di trasmissione della memoria è la tendenza a produrre effetti omeostatici, infatti tende a eliminare tutto ciò che ha interesse per il presente.
Il termine “omeostatico” indica un processo attraverso cui un sistema tende a mantenersi in equilibrio attraverso dei meccanismi di autoregolazione. Esso è stato coniato per indicare processi biologici.
La scrittura consente di sviluppare un pensiero più ampio di quello legato all'oralità, in quanto permette di entrare più rapidamente in contatto con molteplici punti di vista, di confrontarli in maniera sistematica e di elaborare nuove proposizioni a partire da quelle esistenti. Essa ci rende capaci di elaborare un linguaggio meno compreso entro i limiti del nostro piccolo mondo linguistico, il quale è adattato a cogliere le sfumature della vita quotidiana.
La diffusione della scrittura ha inciso fortemente sul modo di pensare degli esseri umani.
Prima della scrittura le tecniche di conservazione della memoria erano ben diverse.
Dove non ci sono testi scritti ci si può solo affidare alla parola.
Un effetto di trasmissione della memoria è la tendenza a produrre effetti omeostatici, infatti tende a eliminare tutto ciò che ha interesse per il presente.
Il termine “omeostatico” indica un processo attraverso cui un sistema tende a mantenersi in equilibrio attraverso dei meccanismi di autoregolazione. Esso è stato coniato per indicare processi biologici.
La scrittura consente di sviluppare un pensiero più ampio di quello legato all'oralità, in quanto permette di entrare più rapidamente in contatto con molteplici punti di vista, di confrontarli in maniera sistematica e di elaborare nuove proposizioni a partire da quelle esistenti. Essa ci rende capaci di elaborare un linguaggio meno compreso entro i limiti del nostro piccolo mondo linguistico, il quale è adattato a cogliere le sfumature della vita quotidiana.
ANTROPOLOGIA
Parola e mondo
In assenza di scrittura, le parole non hanno un’esistenza duratura.
Esse dunque non sono visibili bensì si tratta solo degli “eventi”, in quanto vengono pronunciate in un tempo preciso e con esso svaniscono. Infatti qualcosa di scritto resta, è permanente; mentre invece qualcosa di parlato non resta, se non nei nostri ricordi.
In assenza di scrittura, le parole non hanno un’esistenza duratura.
Esse dunque non sono visibili bensì si tratta solo degli “eventi”, in quanto vengono pronunciate in un tempo preciso e con esso svaniscono. Infatti qualcosa di scritto resta, è permanente; mentre invece qualcosa di parlato non resta, se non nei nostri ricordi.
Gli appartenenti a società fortemente orali costruiscono i loro discorsi e i loro racconti mediante l’uso di clausole e ripetizioni grazie alle quali riescono a ricordare cose che per un individuo alfabetizzato sono spesso impossibili da ricordare senza l’aiuto di una traccia scritta.
ANTROPOLOGIA
Comunicazione orale e comunicazione scritta
Il nostro modo di esprimerci oralmente è guidato da un pensiero che si fonda sull'assimilazione della scrittura.
Fino a non molto tempo fa esistevano ancora le cosiddette società a oralità primaria. Si trattava di società che, indipendentemente dal loro grado di complessità sul piano politico, economico e amministrativo, non conoscevano alcuna forma di scrittura.
La scrittura esercita la sua influenza attraverso leggi, regolamenti, disposizioni, calcoli e statistiche prodotti da un centro politico e amministrativo che è espressione di uno Stato nazionale.
Inizialmente l'umanità non conosceva la scrittura, la quale fece la sua comparsa, nell'area mesopotamica e nelle aree limitrofe. La scrittura comparve in Mesopotamia, con i sumeri, ed è conosciuta come scrittura cuneiforme, perché il segno base era aggiunto ad altri simili per formare delle parole.
Il nostro modo di esprimerci oralmente è guidato da un pensiero che si fonda sull'assimilazione della scrittura.
Fino a non molto tempo fa esistevano ancora le cosiddette società a oralità primaria. Si trattava di società che, indipendentemente dal loro grado di complessità sul piano politico, economico e amministrativo, non conoscevano alcuna forma di scrittura.
La scrittura esercita la sua influenza attraverso leggi, regolamenti, disposizioni, calcoli e statistiche prodotti da un centro politico e amministrativo che è espressione di uno Stato nazionale.
Inizialmente l'umanità non conosceva la scrittura, la quale fece la sua comparsa, nell'area mesopotamica e nelle aree limitrofe. La scrittura comparve in Mesopotamia, con i sumeri, ed è conosciuta come scrittura cuneiforme, perché il segno base era aggiunto ad altri simili per formare delle parole.
ANTROPOLOGIA
Il pensiero concreto e astrattoIl pensiero concreto astratto è un’ opposizione che distingue due modi di costruire e organizzare le conoscenze sul mondo, i quali si dividono in :- il primo modo , il quale ha come fondamento l’esperienza
- il secondo mondo che elabora generalizzazioni e concetti che vanno oltre alle proprietà fisiche.
Tutti gli esseri umani sono dotati delle stesse capacità sensoriali e intellettuali.
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PSICOLOGIA
Adriano Zamperini Adriano Zamperini fu uno psicologo sociale il quale affermò che il comportamento empatico , ovvero quello legato all...
